mercoledì 8 febbraio 2012

Per gli autori a venire: "Super-Cannes" di J. G. Ballard


Quando penso a James Graham Ballard, realizzo quanto egli sia un autore imprescindibile. Scrittore prolifico, mente raffinata che godeva di grandi capacità previsionali, Ballard, più che scoperte scientifiche fenomenali,  ci ha anticipato spesso nei suoi romanzi le tendenze future del comportamento umano. Dalla tecnopornografia di Crash e de La mostra delle atrocità, passando per la rivoluzione della classe media di Millennium People, per arrivare al romanzo in cui  meglio si sono finora espresse la malattia del progresso e le concezioni moderne di felicità e ambizione come nevrosi che gli uomini sublimano in comportamenti violenti e antisociali.
Parlo ovviamente di Super-Cannes, uscito nel 2000 in Italia per Feltrinelli. L'inizio è semplice: in Eden Olympia, una località socialmente utopistica, accade una tragedia. Difatti, il dottor Greenwood, psicologo della comunità, una mattina decide  di salire sul palazzo più alto e di ammazzare una decina di persone.
La domada è: cosa spinge uno psicologo a fare a pezzi gli abitanti di una pacifica comunità sulla Costa Azzurra?
Qualche giorno dopo Paul Sinclair, reduce da un incidente, e sua moglie Jane, chiamata a Eden Olympia per rimpiazzare il compianto dottore, arrivano in questa ridente quanto operosa comunità andando a occupare gli alloggi del medico ormai deceduto.
Il romanzo si muove tra sociologia e psicologia, mostrando quanto sesso, droga e violenza siano i fondamenti oscuri di ogni società complessa. Ballard non ci risparmia niente nelle descrizioni e sa essere impietoso come pochi nel tratteggiare la miseria della perfezione. Così, lungo queste direttive concettuali, Ballard muta i suoi personaggi, li fa evolvere pagina dopo pagina ribaltandoli, stravolgendo le loro vite per sempre, costringendoli a guardare negli occhi della società, sempre più simile a  un impeccabile manager-giacca-cravatta-valigetta con la furia omicida di Charles Whitman.

lunedì 6 febbraio 2012

Filantrofile: il reading

Ecco a voi le foto del reading "Filantrofile" dedicato alla lettura di filastrocche, nonsense e limerick tratti da Carrol, Lear e ... Calì.
Ringraziamo babbo Max, Marco Taddei e Giuseppe Calì per le splendide letture, Nora Stefkovics per averci regalato degli splendidi momenti musicali e tutti voi che, come pubblico, avete partecipato e ci date tanto calore.




















 Le foto sono di Jessica Ballerini.

domenica 5 febbraio 2012

Ratigher da K!


Siamo lieti di annunciarVi che Venerdì 10 Febbraio sarà ospite della nostra libreria il signor Ratigher!
Al secolo Francesco D'Erminio, il fondatore del gruppo dei Superamici (con Tuono Pettinato, Maicol&Mirco, Dr. Pira e LRNZ) alle 19 presenterà la sua graphic novel "TRAMA - Il peso di un testa mozzata" edita da GRRRzetic e coglieremo l'occasione per porgergli un pò di domande succose sul mondo del fumetto e suoi derivati.

Dobbiamo per forza scrivervi di non mancare?
No, dai.

venerdì 3 febbraio 2012

"Gli spiriti dei colori" di Aldo Mauro Mancinelli


Aldo Mauro Mancinelli, classe 1985, è il nostro primo autore della nuova rubrica "L'emergente della settimana". Ha pubblicato il suo primo libro di narrativa contemporanea (Campanotto Editore, 15,00€, 2011) all'inizio dello scorso anno dal titolo "Gli spiriti dei colori".
Gianni Zinni è un giovane pittore, della nuova ondata di suoi colleghi contemporanei, e si cimenta con i colori come uno scrittore con le parole. Coglie sfumature, accusa le luci artificiali di modificare/manipolare la fruizione artistica, discorre su mondi ideali pseudoplatonici, cerca l'ispirazione, la trova in stati allucinatori/onirici, poi la smarrisce. Si perde inseguendo tasselli sfuggenti di creatività in un rocambolesco gioco di specchi, mescolato a sagome cartonate mascherate che si muovono nel palcoscenico messo su da quest'opera.
Una bella prima prova per un esordiente, il linguaggio scelto è volutamente ossessivo e oscilla assumendo varie forme passando dal taglio scientifico, al delirante, all'amichevole, all'introspettivo, all'artistico figurativo.
Il registro stesso muta continuamente, assumendo alle volte tinte fosche, altre volte è cinico e sarcastico (memorabile, durante un momento elucubrativo di Zinni, l'idea di chiamare la propria tela "Natura Morta con Scazzo")
La storia denota buone capacità di costruire intrecci e infonde curiosità in chi legge.
Da gustare seduti su un morbido divano, sprofonderete nei colori visionari che dipingono questo romanzo.
Consigliato.

giovedì 2 febbraio 2012

La messa ignuda


Il 5 Febbraio di 98 anni fa nasceva in quel di St. Luis un pargolo dal nome William Seward Burroughs, colui che diventerà negli anni a venire la guida spirituale della beat generation tramite i suoi scritti acidi e l'invenzione del cut-up, tecnica di scrittura estrema. Vogliamo festeggiare colui che veniva definito dagli altri "il prete" e da sé stesso "drogato omosessuale pecora nera di buona famiglia" con delle letture tratte dai suoi scritti (gli Sterminatori, il Pasto Nudo, la Macchina Morbida e tanti altri) e la visione del film "Il Pasto Nudo" diretto nel 1991 da Cronenberg.
Visto che al buon Willy si vuole tanto bene, inoltre K offrirà uno sconto del 10% sulle sue pubblicazioni presenti in libreria.
La cosa più pericolosa da fare è rimanere immobili, quindi questa domenica tutti a messa.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...